Errore
  • JUser: :_load: non è stato possibile caricare l'utente con ID: 73

La teoria dei costrutti personali: George Kelly

     George Kelly (1905-1967) nel 1926 si laureò in fisica e matematica, in seguito in pedagogia all’Edimburgh University e in psicologia nell’Iowa. Nel 1931 cominciò a lavorare in psicologia clinica, organizzando un programma di cliniche viaggianti nelle aree rurali del Kansas. Nell’ambito della psicologia clinica elaborò la teoria della psicologia dei costrutti personali, centrata sul cambiamento delle persone attraverso la psicoterapia, sebbene ritenesse il termine psicoterapia inadeguato per descrivere i processi di transizione e trasformazione dell’uomo.
In termini metaforici Kelly considera l’uomo della strada come uno scienziato che formula teorie e ipotesi, cercando poi di verificarle attraverso una pratica, con l’obiettivo di capire il mondo e di anticipare i movimenti e le azioni delle persone che stanno attorno a lui. “Come per lo scienziato, anche per l’uomo comune vale la possibilità di sostituire una teoria ad un’altra, cioè la teoria è solo un modello per pensare a certi accadimenti, un modo di interpretare le cose e le persone che ci stanno intorno […]. Questo modo di porsi nei confronti delle persone e “del fare scienza” è stato chiamato da Kelly alternativismo costruttivo. Esso si fonda sul riconoscimento del fatto che la realtà con cui abbiamo a che fare è tale perché noi l’abbiamo interpretata così, anche se spesso finiamo per dimenticarci di averlo fatto e ci neghiamo così la possibilità di vedere delle alternative” (Mario, 1994, p.75). Sulla base di queste considerazioni non ha più senso contrapporre la realtà oggettiva alle costruzioni soggettive che abbiamo di essa. La realtà risiede nelle costruzioni soggettive e si genera nell’incontro e nell’elaborazione delle prospettive, è l’uomo a “creare i propri modi di vedere il mondo in cui vive e non il mondo a crearli per lui” (Kelly, 1955, p.12).
Le visioni del mondo si generano attraverso l’impiego di costrutti. I costrutti sono unità di conoscenza attraverso cui le persone strutturano la propria realtà, conferiscono senso e significato al mondo, organizzando criteri di valutazione ed anticipazione; sono personali, hanno una struttura bipolare ed il loro significato non corrisponde a quelli suggeriti dalla logica ordinaria (Armezzani, 1995).
L’organizzazione dei costrutti può dar forma a realtà disfunzionali per la persona stessa; ogni forma di cambiamento ne prevede una modificazione e un riposizionamento. Kelly, entrando in contatto con l’ermeneutica europea, definisce una teoria del significato traducibile in una prassi clinica. Tale clinica, ponendo l’accento sulle modalità di costruzione della realtà dell’altro, individua i propri vincoli normativi nei resoconti della persona e non in quelli dello psicologo. Una impostazione di questo tipo rende la prassi kelliana un punto di riferimento essenziale per le pratiche cliniche attuali.

Chi Siamo

intera
Presso il Centro di Psicologia Giuridica – Sessuologia Clinica – Psicoterapia di Padova ricevono i seguenti professionisti... 
Scopri Chi Siamo

Contatti

Per prendere appuntamento o per ricevere informazioni è possibile chiamare direttamente il Responsabile dell'area Consulenza Psicologica.

  • Telefono: 349.8632076

Google +

Dove Siamo

mappas
Il Centro Interattivamente si trova in Via Carlo Rezzonico, 22 – 35131 Padova.
Scopri dove siamo

Sei qui: Home Articoli psicologia Psicologia clinica La teoria dei costrutti personali: George Kelly