Potere, genitori e figli

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[...] Un'accentuazione del potere dei genitori conduce inevitabilmente i figli alla ribellione o alla sottomissione, ma la sottomissione copre un intimo atteggiamento di ostilità e di ribellione. Il bambino che si sottomette impara che i rapporti sono governati dal potere e questa è una premessa perché da adulto lotti per ottenerlo. I bambini imparano presto a giocare lo stesso gioco dei genitori, il gioco del potere. Il modo migliore per avere potere sui genitori è di fare qualcosa che li turba: non mangiare, per esempio, oppure andare male a scuola, o trasgredire e violare le norme prescritte della buona educazione, o ancora dedicarsi a condotte vandaliche o auto-lesive. Di fronte a questi comportamenti “tranquillamente” auto-distruttivi, i genitori, ridotti alla disperazione, spesso promettono al bambino, se cede, di dargli quello che vuole. Tuttavia, dal momento che cedere implica una perdita di potere, la minaccia della ribellione deve essere sempre presente. Una volta che tra genitore e figlio si è instaurata una lotta per il potere, nessuno dei due può più né cedere, né vincere.
Il conflitto ha in genere origine dal desiderio del genitore di formare il figlio secondo una certa immagine e dalla resistenza che questi vi oppone. L’uso superiore della forza fisica da parte del genitore è soltanto una delle tattiche impiegate in questa lotta. In età molto tenera, i bambini sono indifesi e completamente dipendenti; li si può controllare facilmente esprimendo disapprovazione oppure facendo ricorso alla forza fisica e alle punizioni. Nei confronti dei bambini più grandi si può raggiungere lo stesso scopo con la “seduzione”. Al bambino viene promesso un trattamento speciale, una maggiore intimità, se si adeguerà ai desideri dei genitori.
La lotta per il potere tra un genitore e un figlio è di solito parte di una più grande lotta per il potere che è in atto tra marito e moglie. Il conflitto tra i generi si svolge per lo più in seno alla famiglia.

 

Marco Inghilleri

Psicologo Psicoterapeuta Sessuologo

Sono psicologo, psicoterapeuta sessuologo . Laureato presso la Facoltà di Psicologia dell’Università degli Studi di Padova e iscritto all’Ordine degli Psicologi del Veneto.  Attualmente sono il direttore di InterattivaMente: Centro di Psicologia giuridica - Sessuologia clinica - Psicoterapia di Padova. Opero prevalentemente in ambito psicoterapeutico, in qualità di libero professionista. Mi occupo del trattamento di problemi quali: ansiafobie, attacchi di panicodepressionedisturbiossessivo-compulsividisagio esistenziale, disturbi psicosomatici e dismorfobiaLe ulteriori aree di consulenza e trattamento riguardano le problematiche della sessualità e dei disturbi sessual. 

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