Centro Psiche e Donna

E’ finalmente nato il Servizio Psiche e Donna, rivolto alle problematiche più frequentemente riscontrate nel mondo femminile e accomunate dall’esperienza del dolore, a volte cronico e invalidante, che la donna affronta sia a livello fisico che psicologico.

 

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Se parlare del corpo non significa riferirsi ad un oggetto del mondo, ma a ciò che dischiude un mondo, quello che scorgo in procinto di agire, o paralizzato dallo sguardo dell’altro, o incoraggiato da un gesto o piegato dal dolore, non è il mio corpo, ma sono io…Se si isola il corpo dall’esistenza, se lo si astrae dal suo vissuto quotidiano, ciò che si incontra non è più la corporeità che l’esistenza vive, ma l’organismo che la biologia descrive…Perché acquisti significato è necessario che questo organismo si costituisca come presenza al mondo e allora il disequilibrio delle sue funzioni non sarà più un fatto biologico, ma assumerà il significato psicologico di un’esistenza che vive una dimensione d’essere in tutto ciò che non può più fare, osare, intraprendere” (Galimberti, Il corpo, 1998).

E’ nostra convinzione che il dolore rappresenti non solo un sintomo da eliminare, ma anche e soprattutto un dominio dell’esistenza umana rispetto al quale - per quanto in modo complesso e problematico - la persona fa esperienza di sé, agisce e sceglie di percorrere quella che dal suo punto di vista è la miglior strada possibile. Rispetto a tale impresa, il compito dello psicologo consiste nell’aiutare la persona a scoprire utili modi alternativi attraverso cui affrontare le difficoltà incontrate.

Tra le problematiche più comunemente associate ad un’esperienza di dolore che la donna può sperimentare lungo l’arco della propria vita compaiono: ciclo mestruale doloroso-dismenorrea o assenza del ciclo, vaginismo, dispareunia, cistite, vulvodinia, endometriosi, menopausa. Per altri versi, assumono particolare rilievo le variegate difficoltà fisiche e psicologiche annesse al post-partum.

In tali frangenti la percezione, più o meno intensa e costante, del dolore caratterizza la realtà che la donna vive, ripercuotendosi nella vita di coppia, nelle relazioni affettive ed amicali, nell’ambito lavorativo, nelle attività sportive, nella vita quotidiana.

Al riguardo va detto come non si tratti di sensazioni e paure campate in aria da parte della donna che ne soffre, a volte non c’è sufficiente comprensione per quanto concerne questi disturbi, che vengono facilmente etichettati come “esagerazione, scarsa capacità di sopportare o vittimismo”.

E’ invece comune esperienza che il dolore sia molto spesso invalidante e costringa a dover fare delle rinunce per difficoltà oggettive (es. problemi nel muoversi, nello spostarsi), così come a vivere un senso di vergogna e disagio nel relazionarsi alle altre persone, con conseguente tendenza al ritiro sociale.

Rispetto alle diverse tipologie di disturbi femminili, un percorso di Psicoterapia consente alla donna di:

1) fare esperienza di non essere da sola nell’affrontare il dolore e di poter trovare nel terapeuta un interlocutore con il quale iniziare un nuovo viaggio volto a ri-scoprire la propria femminilità e sessualità;

2) gestire gli aspetti psicologici sopraggiunti con la malattia, quali ansia, depressione, difficoltà sessuali e relazionali;

3) individuare ed elaborare eventuali eventi traumatici e difficoltà psicosessuali precedenti alla malattia, che possono contribuire al mantenimento della stessa;

4) ridurre il ciclo del dolore agendo sui fattori psicologici che concorrono ad accrescere l’iperattività muscolare in risposta allo stress, tendendo ad accentuare le sintomatologie dolorose;

5) se necessario avviare un percorso di coppia, poiché spesso si creano “tensioni emotive e sessuali” che possono portare ad un allontanamento tra i partner.

A seconda dei casi, il percorso psicoterapeutico può prevedere l’utilizzo di tecniche di rilassamento finalizzate a ridurre l’ansia, rilassare la muscolatura (in particolare quella del pavimento pelvico), sperimentare tecniche di respirazione diaframmatica, prendere contatto con il proprio corpo e ascoltare i segnali che invia (l“attenzione consapevole” è il primo passo per capire ed elaborare i messaggi veicolati dai sintomi, non ignorandoli o sopprimendoli), prendere contatto con il dolore e affrontarlo, senza lasciarsene immobilizzare.

Tra le diverse tecniche impiegate, compaiono:

  • Esercizi di Respirazione
  • Rilassamento Progressivo di Jacobson
  • Rilassamento Frazionato di Vogt
  • Mindfulness
  • Training Autogeno Base-Somatico e Superiore-Meditativo
  • Visualizzazione Guidata
  • Desensibilizzazione Sistematica

 

 

Per approfondire

Il Vaginismo consiste in una contrazione spastica della muscolatura vaginale e/o perivaginale che impedisce la penetrazione.

 

I Disturbi del desiderio sessuale sono delle disfunzioni sessuali, sia maschili che femminili, in continuo e costante aumento. Moltissime persone ad un certo punto della loro vita, per motivazione apparentemente sconosciute a loro stesse ed al loro partner, riducono, fino al totale scomparire, la loro vita sessuale, l’autoerotismo e la produzione di immaginario a contenuto erotico.

 

La Dispareunia è un disturbo della sessualità, caratterizzato dalla presenza di dolore genitale frequente e continuo che si manifesta durante o anche dopo il rapporto sessuale. Può colpire sia maschi sia femmine .

 

L’ Anorgasmia può essere definita come una ricorrente e persistente inibizione dell'orgasmo, che si manifesta, dopo una normale fase di eccitazione sessuale, con ritardo o assenza di orgasmo in un'attività sessuale considerata adeguata per intensità e durata. Si manifesta nella forma primaria se la donna non ha mai sperimentato un orgasmo, mentre se il disturbo si è presentato successivamente ad un periodo in cui la donna era orgasmica, si parla di forma secondaria.

 

Le mestruazionidolorose, definite anche Dismenorrea, sono un disturbo che riguarda un gran numero di donne in età fertile. Le mestruazioni dolorose sono dovute a cambiamenti ormonali del ciclo, che si verificano durante le mestruazioni.

 

Il termine Vulvodinia indica una sensazione dolorosa cronica a livello dei genitali esterni, che si manifesta con sintomi quali bruciore, fastidio, irritazione, sensazione di spilli, punture, gonfiore o scosse elettriche. Il dolore viene acuito dalla pressione e dal contatto. Di solito raggiunge l’apice durante la fase penetrativa dei rapporti sessuali, rendendoli a volte impossibili.

 

 

 

 

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